leishmaniosi

Proteggi il tuo cane dalla leishmaniosi!


Che cos’è la leishmaniosi?

La leishmaniosi è una malattia parassitaria sostenuta dal protozoo leishmania infantum ed è trasmessa tramite la puntura di insetti ematofagi detti pappataci (phlebotomus spp.).

La diffusione di questa malattia è in continua crescita In Italia le regioni più colpite sono quelle della costa tirrenica, del basso Adriatico e le isole maggiori. Ma non sono solo le regioni centro-meridionali e insulari a clima tipicamente mediterraneo a esserne colpite, dove la prevalenza della sieropositività tocca punte che vanno dal 40 (area napoletana) al 60% (area catanese); anche le regioni pre-appenniniche e addirittura quelle prealpine a clima continentale, tradizionalmente indenni, sono oggi bersaglio dei flebotomi: lo dimostrano i dati della LeishMap, il network scientifico per il monitoraggio e la mappatura della leishmaniosi canina in Italia.

L’aumento della temperatura insieme al fenomeno del turismo con ‘cane al seguito’, favoriscono la diffusione della leishmaniosi nel nostro Paese, che oggi sta diventando endemica anche al di fuori dei focolai tradizionali.

 

Segni clinici:

    piressia (aumento della temperatura), nel 20% dei soggetti;

    anoressia e perdita di peso, nel 35% dei casi; a volte (circa 30%) si ha aumento dell'appetito;

    linfoadenomegalia (aumento di volume dei linfonodi) generalizzata, nel 90% dei soggetti;

    mucose pallide a causa di anemia;

    dermatite esfoliativa, ulcerativa e nodulare, nell'80% dei soggetti;

    alopecia perioculare (perdita di pelo attorno agli occhi);

    ipercheratosi (ispessimento) dei cuscinetti plantari;

    eccessiva crescita delle unghie e onicogrifosi (deformazione delle unghie), nel 40% dei casi;

    panoftalmite (infiammazione oculare), nel 50% dei soggetti; a volte (8%) anche uveite;

    insufficienza renale nel 20% dei casi;

    zoppia nel 6% dei soggetti;

    epistassi (fuoriuscita di sangue dal naso) nel 10% dei casi.

Anche se l'animale colpito in genere presenta una combinazione di più segni clinici, è possibile osservare anche un solo sintomo. L'anoressia colpisce spesso i soggetti con insufficienza renale, mentre la febbre può essere dovuta anche ad infezioni concomitanti di altri parassiti o ad infezioni batteriche secondarie. I segni cutanei sono molto comuni e la dermatite esfoliativa produce caratteristiche scaglie argentee che sono predominanti sul naso, nella regione perioculare e sul padiglione auricolare.

 

Prevenzione

La prevenzione si basa sulla limitazione del contatto tra vettore ed ospite.

Protezione meccanica: tenere i propri animali in rifugi chiusi o in casa dall’imbrunire fino al sorgere del sole nei mesi caldi, dove porte e finestre sono protette da zanzariere a maglia fitta tali da impedire l’ingresso dei flebotomi

Protezione chimica: in commercio esistono sostanze repellenti in versione spray, spot on o a collare. Il periodo di somministrazione varia da giugno/ settembre o maggio/ ottobre a seconda della zona geografica in cui ci si trova .


Il nostro Iter Diagnostico

Se il cane è stato in zone endemiche particolarmente a rischio è consigliato effettuare un test di screening veloce quale lo snap test che si basa sul riconoscimento degli anticorpi specifici presenti nel sangue .

Questo test indica solo se l’animale è sieropositivo, ossia se è venuto a contatto con il parassita ma la positività non implica che il cane sia malato.

Per accertare se un animale positivo è effettivamente malato, oltre ai segni clinici evidenti La conferma diagnostica richide la messa in atto di esami ematologici, l’analisi delle urine e l’elettroforesi delle proteine sieriche . La dimostrazione di leishmania spp. nei linfonodi e/o nel midollo osseo permette di diagnosticare con certezza la malattia.