L'ipertensione nel cane e nel gatto

Da oltre 20 anni la nostra struttura si occupa del monitoraggio dell'ipertensione arteriosa nel cane e nel gatto, questa valutazione è
fondamentale soprattuto nei pazienti affetti da insufficienza renale cronica, la cui correlazione con l'ipertensione è ormai nota in medicina veterinaria.
Le raccomandazioni internazionali consigliano un protocollo di prevenzione della patologia basato sul monitoraggio di questo parametro annualmente nei gatti tra i 3-7 anni di vita, ogni 6-12 mesi nei soggetti fino a 12 anni ed infine ogni 3-6 mesi per i pazienti over 11.
Al monitoraggio con il “classico” doppler abbiamo affiancato una seconda metodica diagnostica meno invasiva e quindi più gradita ai nostri amici a quattro zampe; questa tecnica infatti non prevede la tosatura dell'arto o della coda, abbassando notevolmente il livello di stress a cui è sottoposto il paziente, permette di ottenere risultati attendibili e precisi.
E' inoltre possibole determinare contemporaneamente: la pressione minima “diastolica”, la frequenza cardiaca,l'ossimetria ( quantià di ossigeno nel sangue)e infine la temperatura corporea.
Tutto qusto viene effettuato tramite il misuratore SUNTECH VET BP 30 !
Cos'è l'Ipertensione Arteriosa??
L' ipertensione arteriosa viene definita come un aumento della pressione sanguigna sistemica sistolica e diastolica ( sistolica = pressione massima ; diastolica =pressione minima ) .
Secondo le attuali linee guida, si definisce ipertensione , una pressione sistolica sistemica superiore a 160 mmHg. La raccomandazione e' quella di misurare la pressione sistemica in tutti i gatti di eta' superiore ai sette anni in un protocollo di prevenzione della patologia .
Esistono due situazioni cliniche che ci permettono di classificare l'ipertensione in: primaria : quando non si identificano processi patologici scatenanti;
secondaria : se coesiste con malattie che possono alterare i meccanismi di controllo della pressione. Nel cane e nel gatto prevale l'ipertensione secondaria a numerose patologie sistemiche quali malattie renali (spesso riscontrata nel gatto) , iperadrenocorticismo , cardiomiopatie, ipertiroidismo, obesità e diabete mellito .

MANIFESTAZIONI CLINICHE

Malgrado siano difficilmente evidenziabili clinicamente , le complicanze sono molto insidiose. Le più comuni e gravi sono quelle che si sviluppano nei tessuti periferici e di conseguenza a livello di rene ( insufficienza renale ) , cuore ( ipertrofia ventricolo sinistro, soffio cardiaco ) occhio ( cecità per distacco retinico, uveite etc ) , encefalo ( deficit neurologici o crisi convulsive ) .

DIAGNOSI

Essendo l'ipertensione subdola , provoca pochi segni clinici e l'unico mezzo per formulare la diagnosi e' la misurazione della pressione con metodiche indolori e non invasive, disponibili presso la Nostra Struttura. Utilizziamo sia il METODO DOPPLER che quello OSCILLOMETRICO con il SUNTECH VET30
Spesso è necessario eseguire controlli seriali per definire un soggetto iperteso. E' possibile ottenere valori falsamente aumentati per l'effetto “camice bianco” ovvero da stress!

TERAPIA

La maggior parte degli animali ipertesi necessita di terapia per periodi più o meno lunghi, talvolta per il resto della vita. Questa si basa sulla somministrazione di farmaci per via orale.