LASER CHIRURGICO

Con il nuovo manipolo chirurgico possiamo effettuare interventi che consentono l’asportazione di tessuti molli in modo preciso, poco invasivo limitando al massimo il sanguinamento e favorendo la cicatrizzazione.
Grandi risultati abbiamo ottenuto nella chirurgia orale, per l’asportazsione di epulidi gengivali,neoformazioni e stafiloplastica.
Per quanto riguarda la cute si possono asportare piccole neoformazioni in anestesia locale riducendo notevolmente i costi per il proprietario e
garantendo all’animale una raprida ripresa, soprattutto in quei pazienti dove l’anestesia è un fattore di rischio.

 

LETTURA UFFICIALE DISPLASIA DELL’ANCA

Questa Struttura Veterinaria è autorizzata dalla FSA ( federazione salute animale) e CE.LE.MA.SCHE  ad eseguire i controlli radiografici ufficiali per il controllo della displasia dell’anca e del gomito, della lussazione della rotula e di altre patologie scheletriche ereditarie del cane ed inviarli alla centrale di lettura

 

SERVIZIO TRASPORTO VETERINARIO

Non potete portare il vostro amico animale dal Veterinario? Non riuscite a trasportarlo? Il nostro Ambulatorio offre un servizio di trasporto a pagamento. Contattando la VETMOBILE al numero 342-2535953  potrete prendere un appuntamento e il vostro animale sarà trasportato nel nostro Ambulatorio e riaccompagnato a casa non appena gli accertamenti sanno stati svolti.

 

VIDEO ENDOSCOPIO STORZ

La nostra struttura si è arricchita di una nuova strumentazione diagnostica: il video endoscopio Storz!

Ma che cos’ è l’endoscopia?

L’endoscopio è uno strumento particolare che permette di vedere certi distretti del corpo che in condizioni normali si potrebbero visualizzare solo eseguendo una chirurgia. Ogni endoscopio è corredato di un set di strumenti che permettono al veterinario endoscopista di indagare l’apparato respiratorio, digerente, genito-urinario e anche l’orecchio, sia in cani che in gatti. Il video endoscopio permette all’operatore, grazie ad una micro telecamera incorporta nello strumento,  di visualizzare in tempo reale l’organo in esame e l’immagine viene trasmessa istantaneamnete su un monitor ad alta risoluzione in modo da permettere manovre sotto osservazione.

Quali sono i campi di applicazione?

Il video endoscopio non serve solo a visualizzare l’organo che  interessa, ma anche per effettuare delle biopsie, estrarre corpi estranei, fare dei lavaggi e via dicendo. Vediamo quali sono le indicazioni diagnostiche più comuni:

    Rinoscopia: la sonda viene inserita nel naso in caso di sospetto di corpo estraneo (per esempio un forasacco o un filo d’erba: questo è uno di quei casi in cui l’endoscopia è il mezzo d’elezione primario sia di diagnosi che di terapia in quanto ti permette di vedere il corpo estraneo e di estrarlo dalle cavità nasali) o in caso di sospetto di forme infiammatorie croniche, anche fungine. Nel secondo caso oltre alla rinoscopia è probabile che vengano fatte anche delle biopsie e degli esami colturali

    Broncoscopia: nel caso di tosse cronica, recidivante e dispnea. L’ endoscopio permette di vedere trachea e i grossi bronchi, di visualizzare eventuali corpi estranei, di fare prelievi bioptici o lavaggio tracheobronchiale

    Gastroscopia: l’endoscopio viene inserito in esofago e arriva fino allo stomaco. Viene proposto questo esame diagnostico in caso di vomito cronico o emorragico, sospetto di tumori all’esofago e allo stomaco, sospetto di corpo estraneo. Grazie all’endoscopio si potrà vedere effettivamente la mucosa dell’esofago e dello stomaco, estrarre eventuali corpi estranei, fare prelievi bioptici

    Colonscopia: in caso di diarree croniche, sospetto di malattie infiltrative, sospetto di polipi o masse tumorali, feci con sangue ecco che potrebbe esservi proposta una colonscopia. Esattamente come nel caso precedente, si potrà valutare visivamente lo stato della mucosa dell’intestino ed effettuare prelievi bioptici. Come in umana, è richiesta una preparazione nei tre giorni precedenti per ridurre il numero di feci nell’intestino

    Otoscopia: molto utile per l’estrazione di corpi estanei come i forasacchi, ma anche per la valutazione del condotto uditivo e timpano in caso di otiti croniche, per lavaggi auricolari profondi, per biopsie in caso di neoplasie o estrazione di polipi.

 

SDMA: NUOVO BIOMARKER PER LA FUNZIONALITÀ RENALE!

La malattia renale è una delle condizioni più comuni nei cani e nei gatti anziani, con conseguenze molto gravi sulla salute. Con il passare del tempo un gatto su tre e un cane su dieci svilupperà qualche forma di malattia renale.

Tradizionalmente la valutazione della funzionalità renale si basa sulla corretta definizione, e possibilmente precoce, di alcuni parametri ematici e urinari: la creatinina, il peso specifico delle urine e la proteinuria. Questi ultimi due valori sono importanti nella definizione del danno renale cronico, come definito nella classificazione Iris: in particolare, il riscontro di valori anomali del rapporto proteine/creatinina urinarie può permettere un’indicazione di problemi renali cronici primari o secondari ad altre malattie in tempi molto precoci, quando il paziente può ancora non presentare alcuna alterazione clinica. Il peso specifico delle urine diminuisce quando il danno renale è più esteso e raggiunge i 2/3 circa della superficie renale complessiva. Con la perdita di capacità di concentrare le urine si ha poliuria e polidipsia compensatoria, sintomo classico della malattia renale cronica.

Individuare precocemente il disturbo apre nuove opportunità di trattamento che possono prolungare la vita del paziente. Tale diagnosi in fase precoce è ora finalmente a disposizione tramite un nuovo e rivoluzionario esame della funzionalità renale: SDMA.

La dimetilarginina simmetrica (symmetric dimethylarginine, SDMA) sierica o plasmatica ha dimostrato di essere un biomarker della funzionalità renale più sensibile rispetto alla creatinina.

Un aumento persistente di SDMA oltre 14 μg/dL indicherebbe una ridotta funzionalità renale.

 

D-EYE

D-EYE e’ l’innovativo sistema portatile che, uilizzando una particolare fotocamera,  permette di visualizzare, fotografare e filmare il fondo
oculare direttamente tramite I-Phone .
Con D-EYE e’ possibile  il monitoraggio di patologie oculari a carattere progressivo  come le numerose forme di atrofia retinica, oppure
documentare la presenza di malattie retiniche ereditarie o semplicemente condurre un esame di routine del fondo .

    a cura della Dottoressa Sonia Rizzitelli

 

L’IPERTENSIONE NEL CANE E NEL GATTO

Da oltre 20 anni la nostra struttura si occupa del monitoraggio dell’ipertensione arteriosa nel cane e nel gatto, questa valutazione è
fondamentale soprattuto nei pazienti affetti da insufficienza renale cronica, la cui correlazione con l’ipertensione è ormai nota in medicina veterinaria.
Le raccomandazioni internazionali consigliano un protocollo di prevenzione della patologia basato sul monitoraggio di questo parametro annualmente nei gatti tra i 3-7 anni di vita, ogni 6-12 mesi nei soggetti fino a 12 anni ed infine ogni 3-6 mesi per i pazienti over 11.
Al monitoraggio con il “classico” doppler abbiamo affiancato una seconda metodica diagnostica meno invasiva e quindi più gradita ai nostri amici a quattro zampe; questa tecnica infatti non prevede la tosatura dell’arto o della coda, abbassando notevolmente il livello di stress a cui è sottoposto il paziente, permette di ottenere risultati attendibili e precisi.
E’ inoltre possibole determinare contemporaneamente: la pressione minima “diastolica”, la frequenza cardiaca,l’ossimetria ( quantià di ossigeno nel sangue)e infine la temperatura corporea.
Tutto qusto viene effettuato tramite il misuratore SUNTECH VET BP 30 !
Cos’è l’Ipertensione Arteriosa??
L’ ipertensione arteriosa viene definita come un aumento della pressione sanguigna sistemica sistolica e diastolica ( sistolica = pressione massima ; diastolica =pressione minima ) .
Secondo le attuali linee guida, si definisce ipertensione , una pressione sistolica sistemica superiore a 160 mmHg. La raccomandazione e’ quella di misurare la pressione sistemica in tutti i gatti di eta’ superiore ai sette anni in un protocollo di prevenzione della patologia .
Esistono due situazioni cliniche che ci permettono di classificare l’ipertensione in: primaria : quando non si identificano processi patologici scatenanti;
secondaria : se coesiste con malattie che possono alterare i meccanismi di controllo della pressione. Nel cane e nel gatto prevale l’ipertensione secondaria a numerose patologie sistemiche quali malattie renali (spesso riscontrata nel gatto) , iperadrenocorticismo , cardiomiopatie, ipertiroidismo, obesità e diabete mellito .

MANIFESTAZIONI CLINICHE

Malgrado siano difficilmente evidenziabili clinicamente , le complicanze sono molto insidiose. Le più comuni e gravi sono quelle che si sviluppano nei tessuti periferici e di conseguenza a livello di rene ( insufficienza renale ) , cuore ( ipertrofia ventricolo sinistro, soffio cardiaco ) occhio ( cecità per distacco retinico, uveite etc ) , encefalo ( deficit neurologici o crisi convulsive ) .

DIAGNOSI

Essendo l’ipertensione subdola , provoca pochi segni clinici e l’unico mezzo per formulare la diagnosi e’ la misurazione della pressione con metodiche indolori e non invasive, disponibili presso la Nostra Struttura. Utilizziamo sia il METODO DOPPLER che quello OSCILLOMETRICO con il SUNTECH VET30. Spesso è necessario eseguire controlli seriali per definire un soggetto iperteso. E’ possibile ottenere valori falsamente aumentati per l’effetto “camice bianco” ovvero da stress!

TERAPIA

La maggior parte degli animali ipertesi necessita di terapia per periodi più o meno lunghi, talvolta per il resto della vita. Questa si basa sulla somministrazione di farmaci per via orale.

 

LASER TERAPIA

Il k laser è ad oggi lo strumento piu avanzato presente sul mercato per la laser terapia di classe IV. Cos’è il Laser?
LASER (Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation, cioè: amplificazione della luce mediante emissione stimolata di radiazioni) è uno strumento che amplifica le onde luminose senza ricorrere a convertitori elettronici.
Il LASER è contraddistinto:
      – da un’unica e precisa frequenza di emissione,
      – dalla diffusione della luce in una sola direzione,
      – dalle stesse caratteristiche quantitative e qualitative per ogni punto che colpisce,
      – dalla possibilità di concentrare in pochissimo spazio una grande quantità di energia.

Quali sono i campi di applicazione della laser terapia?

  •        Dolore acuto o cronico muscolare
  •        Dolore acuto o cronico scheletrico
  •        Dolore neurologico
  •        Malattie articolari degenerative
  •        Terapia post operatoria delle ferite chirurgiche (aiuta a diminuire l’edema ed il Dolore post operatorio e velocizza la guarigione)
  •        Contusioni ed ematomi
  •        Lesioni cutaneee superficiali ( ferite e piaghe)
  •        Granulomi da leccamento
  •        Fistole perianali
  •        Stomatiti e gengiviti
  •        Ipovascolarizzazione margini auricolari
  •        Hot spot o dermatiti piotraumatiche
  •        Otoematomi

Quali sono i vantaggi per i nostri animali?

Il più grande vantaggio della laser terapia è che è un metodo del tutto NATURALE e consente  di non utilizzare farmaci antidolorifici soprattutto nel paziente anziano o che per problemi di salute non può assumere alcun tipo di farmaco.

Inoltre  il k laser di tipo IV è VELOCE ossia consente di effetture una singola applicazione in pochi minuti (da 1 a massimo 6 ) permettendo così di trattare facilmente anche l’animale più irrequieto o refrattario alle manipolazioni.
un’altra importante caratteristica delle applicazioni laser è che sono SICURE e SENZA EFFETTI COLLATERALI
Nella maggior parte dei casi sono sufficienti 2 cicli di laser terapia all’anno per tenere sotto controllo anche i dolori cronici dovuti per esempio all’artrosi, displasia dell’anca o problemi articolari degenerativi.

Quali sono gli effetti della laser terapia?

La radiazione laser, penetrando i tessuti, provoca delle reazioni biochimiche, sulla membrana cellulare e all’interno dei mitocondri, che inducono i seguenti effetti:

        – vasodilatazione, con conseguente aumento del calore locale, stimolazione neuro vegetativa, modifica della pressione idrostatica intracapillare, aumento delle richieste metaboliche cellulari;
        – aumento del drenaggio linfatico, maggior assorbimento dei liquidi interstiziali, stabilizzazione ionica trans/membranica, aumento dell’efficacia della pompa sodio/potassio;
        – stimolazione metabolica, accelerazione del processo di trasformazione del ADP in ATP e del ricambio elettrolitico tra gli ambienti intra ed extra cellulari, aumento della concentrazione di acidi nucleici (RNA e DNA) e di aminoacidi;
        – lieve modificazione del PH intra ed extra cellulare.

L’aumento del flusso ematico per vasodilatazione capillare ed arteriolare ha effetti antiflogistici, antiedema, eutrofici e stimolanti per il tessuto cellulare.
La modifica della pressione idrostatica intracapillare conduce ad un maggior assorbimento del liquidi interstiziali con effetti riduttivi per gli edemi e di attivazione per il ricambio cellulare.
La terapia del dolore è praticabile grazie all’azione analgesica, indotta dall’aumento della soglia di percezione delle terminazioni nervose algotrope e dalla liberazione di endorfine.

 

CRIOCHIRURGIA

La criochirurgia è l’asportazione di tessuti attraverso delle applicazioni precise di freddo estremo.

Attraverso l’ossido di azoto possiamo asportare con la temeratura di -27°C tessuti non maligni e a -50°C tessuti considerati maligni.

Il congelamento di un tessuto provoca delle reazioni a livello cellulare e si succedon 3 fasi:

FASE 1 IMMEDIATA: le cellule vengono distrutte a causa della disidratazione e si formano dei cristalli di ghiaccio intra ed extra cellulari

FASE 2 RITARDATA: stasi vascolare e conseguente ischemia e morte cellulare

FASE 3 TARDIVA: formazione di anticorpi diretti contro le cellule lese

Quali sono i vantaggi nell’utlizzo della CRYOPEN?

STERILITA’: disinfezione semplice e nessun rischio di contaminazione

ANALGESIA: effetto analgesico del freddo, no anestesia generale, alcune volte leggera anestesia locale

DURATA: aplicazione molto rapida (qualche minuto)

CAMPI DI APPLICAZIONE: adenoma sebaceo del margine palpebrale, trattamento dei margini tumorali dopo l’asportazione chirurgica di un tumore, distruzione ciglia ectopiche, asportazione papillomi, granulomi da leccamento, tumori labiali, cheloidi, piccole neoformazioni cutanee