La sterilizzazione del gatto

Per quanto riguarda i gatti, molti proprietari alle prime esperienze non considerano affatto la sterilizzazione una routine, e spesso l’anestesia, l’intervento ed il post operatorio sono motivo di preoccupazione. Tutto ciò è comprensibile, e rivolgere i propri dubbi al Medico Veterinario aiuta a sdrammatizzare e a comprendere la necessità dell’intervento.

Come per il cane la sterilizzazione aiuta a prevenire alcune patologie, e si evita anche l’insorgenza di cisti ovariche e altre patologie uterine e mammarie. La maggior parte dei tumori ha cause ormonali, quindi più stimolazioni ormonali ci sono, più aumenta il rischio di sviluppare neoplasie. Inoltre la gatta femmina in calore manifesta il suo stato di agitazione miagolando insistentemente e mangiando di meno. Presso il nostro Ambulatorio consigliamo di far sterilizzare la gatta dopo i primi segni di calore che compaiono all’incirca verso i 6-8 mesi ed in alcune razze  anche più tardivamente.

Esistono due tipi di interventi: ovariectomia ed ovario isterectomia.

Nella nostra struttura effettuiamo l’ovariectomia, ossia la sola asportazione delle ovaie, un intervento minimamente invasivo e poco stressante per l’animale. Mentre invece se la gatta è adulta, od ha partorito in precedenza, preferiamo asportare anche l’utero in quando potrebbe aver già subito modificazioni irreversibili dovute agli ormoni o al parto

Esistono due tipi di anestesia: chimica o gassosa.

Noi adottiamo quella più sicura e meno dannosa: l’anestesia gassosa. Un attento proprietario deve sempre informarsi su che tipo di anestesia viene effettuata  per addormentare l’animale! I due tipi di anestesia sono infatti molto diversi, l’anestesia gassosa è un metodo sicuro che permette il risveglio post operatorio in pochi minuti e non lascia conseguenze che spesso allarmano il proprietario. Quando verrete a riprendere il vostro gatto vi stupirete nel vederlo “cosi’ ben sveglio e scodinzolante”!! Presso la nostra struttura la sterilizzazione viene fatta in day hospital da un chirurgo specializzato con esperienza trentennale ed il paziente viene monitorato in continuo con il rilevamento costante della pressione sanguigna, frequenza respiratoria, pulsiossimetria ed ECG). Di routine noi adottiamo alcune procedure preoperatorie (esame del sangue ed elettrocardiogramma) per garantire la massima sicurezza ed il miglior risultato. Inoltre la qualità del nostro servizio garantisce la terapia antibiotica ed antidolorifica pre operatoria. Questo significa che il vostro animale non avrà dolore al risveglio e voi non dovrete somministrare alcun farmaco!

Prima di far sterilizzare il vostro animale è bene accertarsi quale procedura viene effettuata.

La nostra struttura garantisce:

  • esperienza trentennale
  • attrezzatura all’avanguardia
  • anestesia gassosa
  • monitoraggio continuo
  • presenza di defibrillatore in sala chirurgica
  • terapia antibiotica ed antidolorifica intraoperatoria
  • assistenza post chirurgica
  • Day Hospital in ambiente confortevole e riscaldato

Per quanto riguarda il gatto maschio l’intervento è molto semplice e consiste nell’ asportazione dei testicoli. Il momento più adatto per effettuare l’intervento è dopo il primo calore che si manifesta verso i 6-8 mesi con insistenti vocalizzazioni e marcatura di urina. Durante la stilizzazione il nostro staff consiglia ai proprietari il test delle malattie infettive (FIV, FELV) e l’applicazione del microchip per i gatti che vivono all’aperto e per chi intende portare il gatto all’estero.

 

FELV: La malattia del “Gatto Gentile”

La FeLV è una malattia infettiva virale provocata da un Retrovirus. Questa malattia viene definita come la malatia del “gatto gentile”, in quanto a differenza della fiv che viene trasmessa con graffi e morsi e quindi con il contatto diretto, la felv viene trasmessa anche solo con il semplice lambimento o dalle ciotole infette. Le più frequenti modalità di trasmissione sono quindi le seguenti:

  • Infezione neonatale: la madre positiva la trasmette ai gattini, ecco perché molti micetti sono positivi fin da piccoli
  • Sangue infetto: di solito tramite trasfusioni o lotte e morsi con scambi massivi di sangue
  • Secrezioni: la via più comune, lacrime, saliva, feci, urina infette, liquidi dell’accoppiamento possono trasmettere la malattia. Quindi significa che se mangiano insieme, dormono insieme, si leccano si trasmettono la malattia

Il virus della leucemia virale felina è abbastanza labile nell’ambiente, riesce a resistere di più se contenuto nelle secrezioni, ma scompare dopo qualche settimana. Tutti i gatti che escono fuori sono suscettibili di infezione.
Per quanto riguarda i sintomi della FeLV, sono variabili. Ci possono essere gatti asintomatici, altri che manifestano sintomi generici come febbre, abbattimento, anoressia, perdita di peso e altri ancora che manifestano sintomi relativi agli organi colpiti dal virus. A questo dobbiamo sommare le infezioni secondarie causate dall’immunodepressione, quindi il micio FeLV positivo sarà maggiormente suscettibile a polmoniti, gastroenteriti, toxoplasmosi, FIP, FIV e via dicendo. I principali sintomi di FeLV sono:

  • Linfoma multicentrico, mediastinico, alimentare: spesso la FeLV è associato alla sviluppo di linfomi, tumori maligni che colpiscono il sistema linfatico. Il linfoma multicentrico colpisce tutti i linfonodi del corpo, esterni ed interni e spesso coinvolge anche fegato e milza. Il linfoma alimentare è quello che colpisce l’intestino e i linfonodi mesenterici: provoca dimagrimento e diarrea con malassorbimento. Il linfoma mediastinico causa aumento di volume dei linfonodi mediastinici, con dispneaLeucemia: il virus si localizza nel midollo osseo, lo distrugge e causa l’immissione in circolo di cellule immature, ma provoca anche anemia non rigenerativa e trombocitopenia con emorragie
  • Linfoma renale: provoca insufficienza renale, con tutti i sintomi relativi
  • Linfoma oculare: si ha uveite, cheratite, miosi, blefarospasmo
  • Glomerulonefrite: FIV, FeLV e FIP la causano a causa della formazione di immunocomplessi, il che provoca insufficienza renale
  • Sintomi neurologici: anisocoria, atassia, paresi, incoordinazione dei movimenti
  • Zoppie
  • Aborto, natimortalità
  • Fibrosarcomi

Per fare diagnosi di FeLV, basta un semplice esame del sangue: essendo un test antigenico (che però usa antigeni diversi da quelli del vaccino, quindi non ci sono rischi di falsi positivi
Inoltre vale sempre la regola che prima dei quattro mesi di vita non ha senso testare il gattino in quanto è a rischio di interferenze con gli anticorpi materni e il suo sistema immunitario non ancora perfettamente sviluppato potrebbe ingannarci.
Essendo una malattia virale, non ci sono cure specifiche per la FeLV, esistono dei protocolli basati sull’uso di interferone felino e terapie di supporto.

Molto importante è VACCINARE il proprio gatto contro questa malattia, ovviamente noi consigliamo di vaccinare contro la felv solo i gatti che hanno la possibilità di uscire di casa e quindi avere contatti con altri gatti potenzialmente infetti.